UN MILIONE DI RECLAMI CONTRO LE COMPAGNIE AEREE

Se non viaggi perché il volo è cancellato e l’aereo resta a terra hai diritto ad essere totalmente rimborsato. Se il tuo volo è stato cancellato a causa del Coronavirus secondo quanto afferma il regolamento europeo CE 261 hai diritto a:  1) Un rimborso totale del biglietto- 2) un volo alternativo (nel caso vengano programmati i voli)- 3) Ma non hai diritto ad una compensazione pecuniaria

Questo perchè la situazione causata dal Coronavirus è classificata come una circostanza straordinaria, non è sotto il controllo delle compagnie aeree che per tanto non sono obbligate a offrire un risarcimento. Ciò comprende i voli da e per le zone in cui i viaggi sono sconsigliati o vietati.

Eppure, nella crisi del coronavirus, le compagnie non sembra vogliano rispettare queste regole. Cosi’ un rappresentante del comparto ha dichiarato: “Chiediamo che il regolamento europeo venga emendato perché stiamo bruciando moltissime risorse e non siamo sempre in grado di rimborsare in caso di voli cancellati. La regolamentazione in vigore era stata concepita per tempi, diciamo cosi’, normali”. Secondo la IATA le compagnie aeree dovrebbero rimborsare quasi dieci miliardi di euro ai clienti.

Al momento il 90% del traffico aereo è collassato e, nella sola Europa, quasi sette milioni di posti di lavoro del comparto sono a rischio. La ricaduta sul pil europeo potrebbe essere di circa 419 miliardi di euro. Secondo la IATA le compagnie aeree dovrebbero rimborsare quasi dieci miliardi di euro ai clienti.

L’AGENZIA DI STATO PER LA SICUREZZA AEREA (AESA)

L’ Agenzia di Stato per la sicurezza aerea, che è l’organismo annesso al Ministero dei Trasporti che è responsabile del rispetto delle normative sull’aviazione civile e la protezione dei passeggeri, è stato letteralmente preso d’assalto dai cittadini che reclamano il rimborso del biglietto pagato per un volo poi cancellato per i noti motivi. Già a maggio il numero delle pratiche superava i 700 mila contenziosi.  Anche Solo l’OCU e Facua, i due più potenti gruppi non governativi dediti alla difesa dei consumatori del Paese, hanno nelle loro mani circa 14 mila richieste.

Tutto questo ha solo una chiave di lettura; Restituendo ai clienti il denaro speso per i voli cancellati a causa dell’emergenza sanitaria, le compagnie aeree rischierebbero il fallimento. La soluzione proposta è un indennizzo attraverso dei voucher per volare non appena sarà possibile anche se il regolamento europeo CE 261 non lo prevede