Il secondo trimestre del 2022 ha lasciato cifre storiche nel mercato del lavoro canario. Numero record di occupati, numero record di lavoratori autonomi e tasso di disoccupazione più basso degli ultimi 14 anni . Tutto questo quando la Pubblica Amministrazione ha già iniziato a ridurre la propria forza lavoro , aumentata dalla necessità da assunzioni urgenti per combattere la pandemia.

La Comunità Autonoma ha chiuso il secondo trimestre dell’anno, secondo l’ Active Population Survey (EPA) pubblicato giovedì dall’Istituto Nazionale di Statistica, con un tasso di disoccupazione al 17,76%. Se si confronta con la percentuale a livello nazionale, 12,40, o con i numeri delle restanti autonomie, il dato sembra alto certo. Tuttavia, non è una novità che le Isole abbiano più disoccupazione della maggior parte delle altre comunità e dell’intera Spagna. Però è interessante notare che questo 17,76% è, tuttavia, il tasso di disoccupazione più basso dal terzo trimestre del 2008. Bisogna risalire agli albori della crisi finanziaria – all’epoca c’erano ancora legioni che sostenevano che la recessione sarebbe stata temporanea, per trovare l’ultima volta che la percentuale di disoccupati era più bassa con un 17,36%. Insomma, bisogna tornare indietro nel tempo di 14 anni .

Nelle Isole Canarie ci sono attualmente 205.000 persone iscritte al centro per la ricerca dell’impiego, tanti d’accordo ma comunque sempre con 12.400 disoccupati in meno rispetto al quarto trimestre del 2019, l’ultimo prima dello scoppio della pandemia.

Va inoltre evidenziato che si  è riusciti a ridurre in modo più che significativo il flagello della disoccupazione giovanile . Se non si trattasse dell’Arcipelago, una delle regioni con i tassi di disoccupazione giovanile più alti di tutta l’europa, sarebbe difficile trovare qualcosa di positivo dietro una percentuale così alta di ragazzi sotto i 25 anni  senza lavoro, è il 42,27 %. Ma nel caso delle Isole, questo tasso, che farebbe scattare allarmi in quasi tutti gli altri territori europei, è praticamente una benedizione . Alla fine del primo trimestre dell’anno, la disoccupazione dei giovani delle Isole Canarie, aveva raggiunto il 57,35% che è scesa di poco più di 15 punti tra aprile e giugno. Mai nella storia – da quando sono disponibili le statistiche ufficiali – c’è stata una diminuzione così grande del tasso di disoccupazione giovanile in un solo trimestre. Certo, va notato che in questo caso è ancora sopra il 35,34% di fine 2019, cioè prima della pandemia.

 Alla fine del secondo trimestre di questo 2022, l’EPA ha registrato un totale di 949.400 occupati nell’Arcipelago, ovvero lavoratori attivi di ogni tipo e condizione: dipendenti, autonomi, dipendenti del settore pubblico e dipendenti del settore privato . Sono 9.100 in più rispetto a prima dell’emergenza covid; ma, soprattutto, sono il numero più grande della storia . In altre parole: non ci sono mai state così tante persone con un lavoro nelle Isole .. Né prima né dopo la crisi finanziaria e né prima né dopo il coronavirus. Mai.

L’EPA conferma anche che la cifra di 144.300 lavoratori autonomi è la pià alta di sempre. E’ il contraccolpo della crisi economica causata dalla pandemia, che ha portato molti a cercarsi un reddito per conto proprio, insieme alla riattivazione del turismo e ai cambi di paradigma nel mercato del lavoro. Infatti  è la prima volta che nella Comunità Autonoma vengono superati i 140.000 lavoratori autonomi, cifra leggermente inferiore se si prendono i dati del Ministero della Previdenza Sociale.