Non solo Gran Canaria, Fuerteventura e la Gomera dovranno rispettare le settimane di restrizioni. Anche Tenerife dovrà assumere norme più severe per vedere di contenere il picco di infezioni. Soltanto ieri nell’Arcipelago sono cresciute con 289 positivi e due morti.

Nonostante i numeri di casi di coronavirus sia sceso in una settimana ad un numero molto vicino ai cinquanta (53,22), cifra che favorirebbe la stagione invernale nell’arcipelago, è proprio di ieri la notizia che il Ministero della Salute ha classificato con un semaforo rosso epidemiologico anche Tenerife, per l’incidenza dei casi di Covid-19 nel territorio dell’isola.

Anche La Gomera, Fuerteventura e Gran Canaria, la più colpita dal virus, si sommano a Tenerife con semaforo rosso. Lanzarote invece mantiene il semaforo verde, come La Palma e El Hierro.

Ragion per cui da oggi la Giunta regionale da oggi applicherà nuove restrizioni nelle isole con semaforo rosso, fino a quando verrà ritestata la crisi sanitaria, si parla di 15 giorni. Nella capitale di Tenerife l’incidenza dei positivi è del 120,83. La Palma supera di poco questo importo, avendo una percentuale accumulata del 126,8.

L’allerta infatti sale quando si supera la barriera dei 100 positivi ogni 100.000 abitanti.

San Sebastian di La Gomera si classifica con 120, 97 e Tejeda, a Gran Canaria, con 104,77.

Le nuove restrizioni consistono nel non poter organizzare eventi a cui partecipino più di 10 persone, eccezion fatta per eventi culturali di iniziativa pubblica. l

L’orario massimo di chiusura di hotel, ristoranti e terrazze sara’ mezzanotte e dopo le 23.00 non si potranno accettare nuovi clienti. I centri diurni non professionali verranno chiusi.

Blas Trujillo, consigliere, ha affermato che il sistema più sicuro per fermare la diffusione dei contagi sarebbe quello del confinamento, che però andrebbe ad incidere negativamente sulla produttività e il turismo, linfa vitale delle isole. Perciò si ipotizza che nei prossimi mesi, se il livello di contagi non dovesse calare, si possano attuare  delle restrizioni più severe.