Il Cabildo de Tenerife continua, due anni dopo lo sgombero del sito di interesse scientifico La Caleta de Adeje, a monitorare la zona con lavori di recupero ambientale, e dissuadendo tutte le persone che continuano a voler utilizzare questo spazio protetto come luogo per allestire cabine e baracche senza autorizzazione e con l’intenzione di creare nuovamente insediamenti per trascorrere del tempo nell’area.

Prosegue quindi l’attività di sorveglianza al Sito di Interesse Scientifico (SIC) , a settembre 2020, sono state rimosse dal SIC quasi due tonnellate di rifiuti e nel contempo venivano smantellate complessivamente 122 baracche e grotte allestite per la bisogna.

Questo monitoraggio si rende necessario per i “Ripetuti tentativi di rioccupare le grotte installando al loro interno stuoie, teloni e altri oggetti”, ha indicato l’assessore, “per questo motivo lavorano sia gli Agenti ambientali della zona Sud, sia un equipaggio di tre operatori quasi esclusivamente in attesa dei tentativi di occupazione “, ha affermato.

L’assessore ha ricordato ai cittadini la collaborazione e il rispetto delle normative ambientali, “visto che si tratta di uno spazio protetto, che per nessun motivo può essere nuovamente occupato in quel modo irresponsabile e insostenibile a cui in passato era stato soggetto”.