Nel settembre 2021 la Polizia Nazionale e la Polizia di Stato italiana, con il supporto di Europol, hanno smantellato una banda mafiosa italiana nel sud di Tenerife , accusata, tra gli altri reati, di riciclaggio di oltre dieci milioni di euro,  frutto di truffe informatiche effettuate in tutta Europa. L’operazione ha ha portato ben 106 affiliati in carcere, soldati al servizio di clan mafiosi italiani come Casamonica, Camorra napoletana, Nuvoletta e Sacra Corona Unita , tutti particolarmente “virulenti”.

Questa operazione, ha rappresentato un micidiale colpo per la mafia residente nelle Isole Canarie. Nata con le indagini nel giugno 2020 della Polizia nazionale , che hanno portato alla scoperta di un folto gruppo di persone legate a diversi clan mafiosi che aveva scelto Tenerife come base, per il  riciclare, appunto di denaro sporco

Questo gruppo criminale era riuscito a penetrare e mimetizzarsi in diversi settori della società canaria: aziende, studi legali e banche. Inoltre a carico dei malavitosi, a parte quello già menzionato, il riciclaggio di denaro, dalle indagini sono emerse anche le classiche attività criminali legate al loro modus operandi: prostituzione, vendita di armi, traffico di droga, sequestri di persona, truffe, usurpazione di identità, documenti falsi, reati contro la previdenza sociale, rapine con la forza, percosse e anche due omicidi commessi nell’isola.

Nel 2019 Alessandro Frasca , numero due del clan Mariglianesi, della camorra italiana, è stato arrestato a Gran Canaria mentre lavorava come cameriere in un ristorante di Mogán. Nel tentativo di passare inosservato sull’isola, dove è arrivato dopo essere fuggito da un raid della polizia in Italia, il detenuto di 40 anni ha avuto una discreta permanenza come dipendente in quell’attività, pur essendo un soggetto estremamente pericoloso, come catalogato da la Polizia Nazionale.

Altro personaggio di spicco Salvatore Marino, nipote del boss della mafia di Paceco in Sicilia, Girolamo Marino,  condannato come uno dei due responsabili dell’omicidio di Angelo Cottarelli, della moglie Marzenna Topor e del figlio Luca , assassinati nel 2006 nella loro casa bresciana, è stato arrestato a Tenerife dopo essere stato riconosciuto nel 2011 da un agente penitenziario italiano che stava trascorrendo le vacanze proprio sull’isola dell’eterna primavera. 

Non solo i clan italiani hanno stabilito la loro base operativa nelle isole. Nell’agosto 2021, la Polizia nazionale ha smantellato una pericolosa organizzazione criminale del clan Skaljari, una mafia montenegrina dedita al traffico di droga e nota per la sua estrema violenza.

La rete criminale aveva stabilito un canale per l’introduzione della cocaina nelle Isole Canarie, e i suoi membri, passati del tutto inosservati , avevano istituito le loro basi in  lussuose case residenziali da cui distribuivano la droga alle organizzazioni locali. Nel corso delle indagini, gli agenti hanno potuto appurare che i proventi della vendita di droga poi lasciavano l’arcipelago per essere poi immessi in attività legali .

L’operazione si è così “snocciolata”: Dopo aver individuato un trasporto di droga in partenza dal sud di Tenerife, la polizia ha effettuato varie perquisizioni sull’isola e per passare a Gran Canaria, dove ha individuato più di 300 chili di cocaina e 413.000 euro in contanti. imbarcazioni da diporto e veicoli di fascia alta.

Un’altra operazione è stata messa in atto dalla Guardia Civile e l’Agenzia delle Entrate in collaborazione dei Carabinieri italiani e alla Polizia austriaca, che ha portato allo smantellato nel 2020 di una banda mafiosa internazionale che riciclava nelle Isole Canarie, attraverso investimenti immobiliari, denaro ottenuto illegalmente in Italia. In questa operazione, denominata Ingenere e coordinata dalle autorità giudiziarie italiane specializzate nella lotta alla mafia, sono state arrestate 38 persone, una a Fuerteventura e un’altra a Gran Canaria , tutte appartenenti alla “Banda della Magliana”.

Questa indagine ha permesso di bloccare e sequestrare 37 immobili e 19 società per un valore approssimativo di 14 milioni di euro , oltre a numerosi veicoli e conti bancari.