La società Cepsa si sta avviando a smantellare la raffineria di Santa Cruz de Tenerife e per questo da vita al progetto Santa Cruz Verde 2030 , gia’ stabilito  con le amministrazioni. Il procedimento si divide in due fasi e la sua conclusione è prevista in otto anni.  Si avvale della realizzazione di un nuovo Parco di Stoccaggio e Distribuzione Carburanti nel Porto di Granadilla, per il quale Cepsa ha già una concessione amministrativa, il cui progetto e valutazione ambientale impatto sono sottoposti a informazione pubblica dopo essere stati pubblicati ieri nella Gazzetta Ufficiale delle Isole Canarie (BOC). Coloro che sono interessati a presentare reclami hanno un mese per farlo.

“E’ un passo in più per lo smantellamento della raffineria e lo sviluppo del progetto Santa Cruz Verde 2030 con una nuova città, con nuovi servizi e con ampliamento a sud. Lo smantellamento di quest’anno ci permetterà di vedere come sarà l’orografia di quella terra una volta che l’industria sarà scomparsa”, ha dichiarato ieri il sindaco di Santa Cruz, José Manuel Bermúdez.

Il nuovo impianto che sorgerà a Granadilla dovrà essere adeguato ai piani di gestione dell’isola, ospiterà 13 cisterne cilindriche ad asse verticale e volumi differenziati, raggruppate in due bacini di ritenzione e la cui distribuzione dovrà essere conforme ai requisiti del Regolamento Impianti compagnie petrolifere Tutti consentiranno lo stoccaggio di un totale di 125.000 metri cubi di idrocarburi.

ESECUZIONE DI INSTALLAZIONI AUSILIARIE

L’azione consiste anche nella realizzazione di impianti ausiliari, pompe, filtri separatori, skid additivi e unità di recupero vapori e l’adeguamento dell’allineamento della diga foranea del Porto di Granadilla, al fine di ricevere e fornire prodotti petroliferi, realizzare l’installazione di linee con l’area di attracco per le navi.

Il processo di smantellamento dovrebbe svolgersi in due fasi. Il primo sarà lo smantellamento stesso e la bonifica delle unità vuote e del sottosuolo, e sarà completato nel 2025. Il secondo sarà il trasferimento nel porto di Granadilla degli impianti operativi e previsti per culminare nel 2030.