La coordinatrice generale di Podemos Canarias, Laura Fuentes, ha chiesto al Comune di Adeje, al Cabildo de Tenerife e al governo delle Isole Canarie di mantenere la sospensione dei lavori e di rettificare i vizi giuridici riscontrati nella revisione del dossier del macroprogetto ‘Cuna del Alma’ a Puertito de Adeje.

Allo stesso modo, ha avvertito le tre istituzioni coinvolte nello sviluppo del progetto che “la mancata adozione di misure immediate farà sì che Podemos Canarias esegua le misure legali pertinenti di fronte a una situazione che ritiene chiaramente insostenibile e che non possono essere prolungate.” non un giorno di più”.

Fuentes, che è stata accompagnata alla conferenza stampa da María del Cristo González, consigliera del Cabildo de Tenerife e segretaria dell’Azione Istituzionale di Podemos Canarias; Gabriel González Fernández, consigliere comunale di Adeje e segretario della Società civile di Podemos Canarias, e Manuel Marrero, portavoce del gruppo parlamentare Sí Podemos Canarias, ha insistito sul fatto che “l’oscurantismo che circonda questo progetto, la cui natura dannosa è stata riconosciuta ufficiale da lo stesso Cabildo, presenta oggi un fianco nuovo e problematico, scoprendo l’esistenza di pronunce che potrebbero determinare la nullità del fascicolo.

In questo senso Podemos Canarias ricorda che la revisione del fascicolo ‘Cuna del Alma’ rivela che il rapporto ambientale del macroprogetto (documento obbligatorio per la sua approvazione) sarebbe fuori dai regolamenti.

La redazione del presente documento, la cui disciplina è contemplata dalla Legge 21/2013 sulla Valutazione Ambientale, sarebbe avvenuta assumendo come normativa di riferimento l’anno 2006, già abrogato al momento dell’elaborazione del progetto.

Pertanto, questo difetto non riguarderebbe solo il macrocomplesso urbano, ma anche tutti i lavori eseguiti nell’ambito della sua struttura, compresa la strada di collegamento tra Playa Paraíso e Costa Adeje, proposta come strada strutturante per ‘Cuna del Alma’.

Come si ricorderà, il 5 maggio sono iniziati i controversi lavori del macroprogetto Puertito de Adeje, generando un’enorme polemica che ha portato sul tavolo gli enormi rischi ecologici, sociali e patrimoniali che questo progetto con la sua esecuzione genera.

I lavori, avviati con due denunce sfavorevoli contro e senza la necessaria supervisione archeologica, sono stati in via cautelare sospesi quando sono stati trovati reperti archeologici nell’area.

Poco dopo, il Cabildo de Tenerife ha riconosciuto che ‘Cuna del Alma’ aveva distrutto in modo irreversibile il patrimonio archeologico, segnalando la commissione di una colpa amministrativa “molto grave” da parte del committente.

Podemos Canarias, in considerazione di questa situazione, ritiene che l’esistenza di vizi legali nel fascicolo del macroprogetto sia il colpo di grazia per Cuna del Alma, “un’iniziativa che nei suoi scarsi 3 mesi di esistenza ha ricevuto un clamoroso rigetto da parte del vicinato, della società civile e delle istituzioni, che ne hanno più volte evidenziato l’impossibilità ecologica, sociale e patrimoniale”.

“Il macro progetto, ribattezzato dal pubblico ‘Tumba del Alma’, rappresenta la massima espressione del ‘ modello di distruzione’ , volto a riempire le tasche dei milionari a spese delle isole, della loro gente e della loro storia”, insiste Fuentes .

Per concludere Podemos Canarias sostiene che l’Arcipelago “ha bisogno di emanciparsi definitivamente da questo modello superato, incapace da decenni di offrire altro che precarietà, distruzione del territorio e bassi salari, e muoversi verso un orizzonte definito dalla sostenibilità e da una occupazione dignitosa pregna di opportunità”.