Il complesso di VistaFlor, nel Campo Internacional di Maspalomas, che è una struttura a tre stelle con 218 camere costruito nel 1989,  è diventato il principale centro di accoglienza delle Isole Canarie, costituendo una delle 5 strutture alberghiere dell’Arcipelago  dedicate all’accoglienza.

Il Governo Centrale ha trasferito i primi 500 clandestini, subsahariani e maghrebini, dopo che Domingo Espino, imprenditore di Gran Canaria, ha risposto alla sua richiesta d’aiuto. La scelta di coinvolgere gli alberghi chiusi, secondo il Segretario di Stato per la migrazione, permetterà di salvare un centinaio di lavoratori dall’ERTE e di riattivare l’attività per moltissime aziende dell’indotto.

Però la scelta di Domingo Espino non ha avuto un consenso unanime. Infatti molti imprenditori e tour operator non nascondono il loro allarme per la possibilità, non molto remota, che il Campo Internacional de Maspalomas possa trasformarsi in una sorta di campo profughi. “Questa è una vergogna” ha dichiarato il proprietario di un hotel a Gran Canaria e uno a Fuerteventura, che non vuole essere citato. “E’ qualcosa di disastroso per la nostra immagine, che darà il colpo finale al nostro business, già sull’orlo del baratro”

Tutto questo non sembra abbia impensierito Espino, che non solo ha messo a disposizione la sua struttura, ma ha pure introdotto l’utilizzo dei braccialetti identificativi alla maniera “all inclusive”per un controllo efficace dei migranti, data d’arrivo, quarantena ecc. ecc.  facendo dire ai migranti di essere molto soddisfatti. Infatti la loro vita quotidiana trascorre serena, simile a quella di qualsiasi turista con una unica limitazione, l’uso della piscina e della maggior parte delle aree comuni, giusto per motivi sanitari. Questo però è compensato dalla presenza del WIFI. “E’ la prima cosa che ti chiedono” dichiara Domingo Espino

Tutto professionale e sembra per durare nel tempo.

Danila Rocca