Sgomento tra i rappresentanti politici delle Canarie che ieri hanno saputo la notizia che il Ministero dell’Interno ha iniziato a collocare i clandestini nella penisola prelevandoli dalle Isole Baleari, mentre per gli oltre 6.000 immigrati sbarcati da  barche e cayucos finora quest’anno alle Isole Canarie, nonostante la richiesta unanime delle amministrazioni e dei partiti, ne continua a ostacolare il trasferimento.

La notizia trapelata conferma che lunedì notte sono stati noleggiati due aerei con destinazione Madrid e Barcellona da Maiorca, con a bordo circa 120 immigrati algerini arrivati ​​sull’isola delle Baleari dal Nord Africa alla fine di settembre.

Quindi, quando si è saputo che dalle Isole Baleari, con una “invasione” di clandestini molto minore, sono già stati attivati trasferimenti in territorio peninsulare, la reazione è stata prima di confusione e poi di disagio, se non di indignazione per il “doppio peso” che il Ministero dell’Interno ha messo in atto.

“Siamo sorpresi che il governo centrale intervenga per le Isole Baleari, e non si adoperi per un territorio che soffre maggiormente la crisi migratoria nel nostro Paese”, ha detto il senatore dell’ASG per La Gomera, Fabián Chinea,  “non comprendiamo né condividiamo la politica del ministero dell’Interno”, ha aggiunto.

Il senatore ritiene inoltre, che i ministri con poteri in materia di immigrazione “non abbiano ancora realizzato la portata del problema che ha investito le Isole Canarie” e li richiama ad assumersi le loro responsabilità “e che non continuino a voltare le spalle al nostro arcipelago”. Infine si è ripromesso di chiedere al ministero dell’Interno di spiegare la sua politica sui rinvii e giustificarne la sua tabella di marcia “inspiegabile”.