Controllare i confini è molto difficile, ancor di più da quando i giudici della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, ritengono che un governo non può respingere imbarcazioni con a bordo persone che arrivano irregolarmente nel proprio territorio. E questo perchè tra loro potrebbe esserci migranti in cerca di protezione.

SENTENZA STORICA

Sulla base di questa impostazione giurisprudenziale, un gruppo di migranti respinti a Ceuta e Melilla ha presentato ricorso contro Madrid. La sentenza, del 13 febbraio scorso, ha confermato quanto previsto dalla giurisprudenza, e cioè che in effetti i respingimenti collettivi sono equiparabili alle espulsioni collettive e dunque vietati, ma ha aggiunto un dettaglio di non poco conto.

Infatti, la Spagna non è tenuta a risarcire i migranti in questione, come successo per l’Italia in vari casi, perché questi ultimi, secondo i giudici di Strasburgo, potevano presentare le domande d’asilo nei consolati o nelle rappresentanze diplomatiche spagnole presenti nei Paesi di origine. Non era quindi necessario raggiungere la frontiera e provare a entrare illegalmente in Spagna, bastava regolarmente andare in un edificio una rappresentanza diplomatica di Madrid.