Il Circolo degli Imprenditori e dei Professionisti del Sud di Tenerife (CEST) ha sottoscritto venerdì il suo rifiuto al progetto del Master Plan for Use and Management (PRUG) del Parco Nazionale del Teide, attualmente esposto al pubblico, per “la mancanza di un vero e proprio processo partecipativo nella sua redazione” e ne chiede la di conseguenza la sospensione fino al conteggio di tutti gli agenti coinvolti. Questa è una delle accuse che l’organizzazione ha presentato al Ministero della Transizione Ecologica del governo delle Isole Canarie.

Il presidente del Circolo, Roberto Ucelay, si è rammaricato che, fino ad oggi, il processo di elaborazione del Piano Regolatore per l’Uso e la Gestione del Parco Nazionale del Teide non abbia avuto un iter realmente partecipativo e consensuale con i settori coinvolti e sollecita che venga sottoposto all’informazione pubblica un documento redatto con la partecipazione pubblico-privato.

“Gli spazi naturali hanno eccezionali valori ecologici, estetici, culturali, educativi e scientifici la cui conservazione merita un’attenzione preferenziale”, ha spiegato il presidente.

Tuttavia, Ucelay ha chiarito che “qualsiasi misura di protezione messa in atto per questa profondità deve essere sostenibile da tutte le prospettive, non solo da quella ambientale. Da tenere in considerazione anche la sostenibilità economica e sociale”.