Quante volte ci succede di guardare lo specchietto retrovisore e di sentirci “il fiato addosso” perche’ colui che viaggia dietro di noi lo fa quasi rimanendoci incollato? Se anche noi stiamo guidando con calma per dirigerci in auto al lavoro o ovunque sia, talvolta l’auto che ci segue si avvicina troppo o accelera per cercare di sorpassarci senza riuscirci.

Per questo la Direzione Generale del Traffico (DGT), ben consapevole di questo tipo di azioni, avverte che “guidare sui talloni del veicolo che precede è un comportamento irrispettoso che può portare ad un incidente”.Infatti, il Codice Generale della Strada (art. 54) obbliga tutti i conducenti che guidano dietro un altro veicolo a mantenere tra loro una distanza di sicurezza che consenta loro di fermare l’auto in sicurezza e senza urtarla. Il mancato rispetto di questa distanza è considerato un reato grave e comporta una sanzione di 200 euro , oltre al rischio di incidente sia per gli occupanti del veicolo stesso che per gli altri utenti.

Il regolamento non esprime i metri che devono essere lasciati di spazio libero per auto o moto, ma dice che il pilota deve tenere conto della velocità e delle condizioni di aderenza e frenata. La regola richiede anche che questa distanza tra i veicoli sia mantenuta in modo che un altro conducente possa sorpassarci in sicurezza.

Spesso non teniamo conto che rispettare questa distanza è di vitale importanza e quando si è coinvolti in un ingorgo lo è ancora di più. Purtroppo in queste situazioni è normale che pochi le rispettino, dando origine a centinaia di piccoli impatti che tendono a peggiorare la situazione.

Durante gli ingorghi, i conducenti e le condizioni sono completamente imprevedibili, quindi cerchiamo di rispettare il più possibile tale distanza.

Inoltre, il mancato rispetto della distanza di sicurezza è anche il motivo dei cosiddetti ‘ingorghi fantasma’. Si tratta di congestioni del traffico che si verificano senza un’eccessiva densità di traffico sulla strada, cioe’ quando, almeno in apparenza, tutto indicherebbe che l’infrastruttura potrebbe assorbire adeguatamente il numero di veicoli che vi circolano.

Per aiutare un conducente a sapere con certezza se sta guidando lasciando una corretta distanza di sicurezza, la DGT raccomanda di applicare la regola 1101-1102 . Tenendo conto di una situazione di guida su asfalto asciutto e con un veicolo in buone condizioni, scegli un punto della strada come riferimento (un albero, un lampione, un cartello…) e conta 1101-1102 (ci vogliono 4 secondi) . Adotterai una distanza corretta se alla fine del conteggio non hai ancora raggiunto il punto prestabilito.