Il governo marocchino sembra abbia ripreso i voli di espulsione di clandestini subsahariani presenti sul suo territorio. Per ora sono tre i paesi destinatari: Senegal, Mali e Guinea Conakry.

Sino ad ora sono stati effettuati cinque voli e tutti negli ultimi giorni di settembre, senza lasciar trapelare nulla in collaborazione con le ambasciate di quei paesi in Marocco, che si sono rese responsabili dell’identificazione dei rispettivi cittadini, sotto il controllo delle organizzazioni delle Nazioni Unite.

I clandestini  sono stati rinchiusi principalmente nelle città saharawi di El Aaiún e Dakhla, dove la maggior parte degli africani sub-sahariani è attualmente concentrata in transito, in attesa di poter imbarcarsi su un cayuco per le Isole Canarie.

Non è dato sapere il numero totale delle persone che sono state deportate su questi aerei noleggiati appositamente per queste operazioni. Si parla genericamente di voli via Casablanca, per le tre rispettive capitali: Dakar (verso la quale sono partiti due voli), Bamako (altri due) e Conakry (uno).  Il governo marocchino non ha offerto informazioni al riguardo,  confermando solamente la consapevolezza di sapere che il paese continua ad attrarre reti di tratta di esseri umani a causa della sua vicinanza all’Europa.