Bisogna prenderne atto, la soluzione all’attuale crisi migratoria si prospetta molto lontana. La recente visita del ministro per l’inclusione, la previdenza sociale e la migrazione, José Luis Escrivá, più che calmare gli animi, ha suscitato indignazione sia tra gli isolani che in un folto schieramento della classe politica, per il nulla di fatto che ha rappresentato la sua effimera visita alle isole. Visita che ha coinciso con il maggiore numero di  arrivi di migranti finora quest’anno, più di 1.105 in 36 ore.

L’Arcipelago torna quindi, svanita la speranza di una risoluzione, al nastro di partenza per i problemi legati alla gestione della crisi migratoria. La tanto attesa visita alle Isole Canarie del Ministro dell’Inclusione Escrivá, è finita per degenerare nelle infinite critiche da parte del PP, CC e il presidente del Cabildo Majorero, Blas Acosta, tutti insoddisfatti della mancanza di soluzioni concrete fornite dal ministro, che fotografano “il livello di abbandono nei confronti dell’immigrazione e delle Isole Canarie che il governo sta avendo”.

Si è anche sottolineato inoltre al ministro della Migrazione, che”non solo non ha fornito alcuna soluzione, ma ha scaricato le responsabilità anche sui suoi colleghi del Consiglio dei ministri “. Il deputato del CC per Fuerteventura, Mario Cabrera, si è unito alle critiche di Barragán, sottolineando che “Escrivá è venuto nelle Isole Canarie per ripetere l’ovvio sull’immigrazione irregolare”, ma “non ha contribuito con una sola proposta nuova o concreta per combattere le mafie dell’immigrazione irregolare ”.

Prima del suo ritorno a Madrid, Escrivá comunque ha voluto inviare un messaggio di sostegno alle istituzioni dell’isola, affermando che “il governo dovrà dare una risposta esauriente a questa situazione nel rigoroso rispetto delle mie responsabilità”.

Tuttavia, le sue dichiarazioni e le sue buone intenzioni non sono riuscite a calmare gli animi di alcuni schieramenti politici che hanno richiesto senza mezzi termini  un maggiore impegno da parte del ministro e del governo spagnolo in questa materia, in modo che certe misure possano essere prese immediatamente”.