Londra fa marcia indietro raccomandando di nuovo agli inglesi di non recarsi in Spagna, perche’ ancora non la ritiene una destinazione sicura per il turismo , nonostante da ieri i suoi cittadini possano entrare nel Paese senza alcun controllo sanitario. Anche le Canarie sono a tutt’oggi considerate dal Regno Unito luogo a rischio, limitando in questo modo il riattivarsi del turismo nell’Arcipelago, dove in gran parte il turismo si riferisce ai turisti inglesi. Si calcola infatti che la spesa britannica nelle Isole avrebbe raggiunto la ragguardevole cifra di 950 milioni di euro.

Soltanto quando il governo di Boris Johnson rimuovera’ le Isole Canarie dall’elenco dei luoghi a rischio di Covid19, si potranno di nuovo accogliere turisti da Inghilterra, Irlanda del Nord, Galles e Scozia. Per ora quindi la Spagna e le Isole Canarie, rimangono nel semaforo rosso , ritenute mete non  sicure per viaggiare.

Per questo motivo, chiunque ritorni nel Paese dall’Arcipelago dovra’ sottostare ad una quarantena obbligatoria e/o sottoporsi a due test PCR , riducendo le possibilità di turismo alle Canarie dal Regno Unito.

“La realtà è che, al momento, i paesi in rosso non soddisfano i criteri stabiliti dai nostri scienziati per diventare verdi”, ha dichiarato mercoledi scorso il Segretario di Stato per le imprese del Regno Unito, Anne-Marie Trevelyan, evidenziando che il viaggio è consentito solo in caso di emergenza, benche’ il governo spagnolo abbia eliminato le restrizioni all’ingresso per i cittadini britannici.

Vero e’ che si e’ registrato un aumento dei voli tra i diversi aeroporti delle Isole e del Regno Unito, ma non ai livelli previsti. Gli arrivi riguardano principalmente gli inglesi che risiedono nell’Arcipelago o hanno qui la loro seconda residenza, e purtroppo non quei turisti che sarebbero giunti soltanto allo scopo di concedersi qualche giorno di riposo nell’Arcipelago. Le compagnie aeree come Jet2 ad esempio fino alla fine di giugno non riprenderanno i voli, quindi i collegamenti sono ancora limitati.

“Non c’è stato un boom delle prenotazioni, almeno per ora” ha dichiarato David Déniz, presidente dell’Associazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator delle Canarie. Il rappresentante del settore ha rimarcato il fatto che il Regno Unito è la principale fonte di turisti per l’Arcipelago, che pero’ sono impediti a raggiungerlo “Se le Isole Canarie possono essere analizzate indipendentemente dal territorio nazionale e si ottiene il semaforo verde, ci può essere un notevole aumento delle riserve” per cui alle Canarie non rimane che prepararsi a quel giorno, e nel frattempo attendere che il problema abbia una evoluzione favorevole all’Arcipelago.

Per Rafael Gallego, primo vicepresidente della Confederazione spagnola delle agenzie di viaggio, le prenotazioni potrebbero aumentare tra il 40% e il 60% rispetto allo scorso anno, che a colpa del Covid19 sono state minime, ma avverte che “non si tratterà di acquisti completati”, poiche’ dipenderanno da come cambiera’ lo scenario pandemico.