La societa’ Arbistar, alla ribalta in questi ultimi giorni per la presunta truffa architettata ai danni di risparmiatori che hanno investito i loro risparmi nei sui prodotti, è indagata dalla polizia di Tenerife. Arbistar, con il classico sistema piramidale Ponzi.

Secondo le stime di una societa’ specializzata in operazioni fraudolente, la Tulip Research, la somma sottratta ai clienti da Arbistar sarebbe di circa 850 milioni di euro.

Ad oggi a Santa Cruz, capitale di Tenerife, sono state presentate contro la società in questione, una dozzina di denunce. Ricordiamo che l’ideatore e “deus machina” di Arbistar e’ Santiago Fuentes Jover. Egli ammette di dover vivere in un luogo sconosciuto e protetto da guardie del corpo, causa le minacce di morte che avrebbe ricevuto e che riguarderebbero anche il suo nucleo familiare. Non dimentichiamo che il CEO si vantava di aver avuto la fiducia di 32.000 investitori

L’Unita’ preposta ai Reati Tecnologici ha messo in previsione almeno un centinaio di altre denunce da chi e’ stato coinvolto in questa frode. La prima e’ stata presentata ad agosto e l’inchiesta rimane segreta, per volere dell’autorita’ giudiziaria.

Arbistar operava con uffici all’interno l’edificio Zentral Center nel centro di Las Americas. Arbistar e’ stata iscritta nella ZEC (zona speciale delle isole Canarie) nel primo trimestre del 2019.                                                                                                                                                                                                      La ZEC (Consorcio della Zona Especial Canaria) è un Ente Pubblico che dipende istituzionalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di Spagna. Tale Ente è uno strumento economico basato sulla bassa imposizione fiscale, creato nell’ambito del REF (Regime Economico e Fiscale) Canario per incrementare lo sviluppo economico e sociale delle Isole Canarie. Per beneficiare di questa agevolazione, il capitale investito non deve essere inferiore ai centomila euro e occorre che i dipendenti dell’azienda siano un minimo di cinque.

Arbistar si era impegnata ad assumere in sei mesi cinque persone e ad effettuare il versamento di tale somma, oltre ad avere un amministratore che risiedesse sull’Isola. Non e’ stato pero’ messo in conto che l’Unione Europea vieta questo tipo di agevolazioni fiscali a qualsiasi attivita’ finanziaria, sia bancaria che assicurativa o criptovaluta.

Poiche’ Arbistar, secondo i responsabili della Zona Speciale delle Isole Canarie, avrebbe compiuto presunte irregolarita’ (Scaturite in primis dalla presentazione di reclami), sono partite le indagini affidate alla Societa’ Fuentes Jover, al fine di fare chiarezza.

Gli investigatori ritengono che i leader di Arbistar avrebbero ritirato fondi da un loro prodotto, il Community Bot, prima che si verificasse il blocco per tutti i clienti. Insomma il fuggi fuggi prima del baratro da chi sa che è ora di “levare le ancore” rispettando il sistema  classico piramidale: chi beneficia sono i primi della piramide. Gli ultimi invece, sono quelli che rimangono con il cerino in mano.

Difficile per un estraneo al settore, capire esattamente come puo’ funzionare questo sistema truffaldino e facilissimo cascarci.  Santiago Fuentes non e’ nuovo a questi affari, tanto è vero che è già stato processato ed assolto dalla Corte Suprema per un caso molto simile. Tra le altre società in suo possesso spicca la Amway. Egli rassicura i suoi investitori di aver intenzione di restituire tutto il denaro versato nell’Arbistar, erogando loro il 50% della somma spalmandolo in 18 mesi, il restante 50% verrà coperta con altri prodotti della Arbistar.

Sebbene in una recente intervista a una stazione radio nel sud dell’isola, abbia assicurato di essere ancora a Tenerife, le persone colpite non sono riuscite a localizzarlo né nella sede della sua compagnia, a Playa de las Américas, né sul suo cellulare.