L’arrivo di migranti irregolari è diminuito dell’86% nelle Isole Canarie nei primi tre mesi dell’anno, passando da 3.100 ingressi a gennaio a 431 a marzo –2.302 sono stati registrati a febbraio–, secondo i dati pubblicati venerdì da il Ministero dell’Uguaglianza.

Per quanto riguarda i numeri nazionali l’ingresso irregolare di migranti in Spagna ha registrato un calo del 55,4% a marzo rispetto a febbraio e del 66,9% rispetto a gennaio.

Questa situazione è dovuta al calo degli arrivi via mare in questi mesi sia alle Isole Canarie, alle Isole Baleari che sulla costa peninsulare.

Per quanto riguarda l’arcipelago delle Baleari e la penisola, Interior ha registrato 29 ingressi via mare nell’ultimo mese, rispetto ai 765 di febbraio e agli 870 con cui è iniziato l’anno.

In diminuzione anche gli arrivi via mare a Ceuta, che vanno da 19 avvenuti a gennaio ai 12 di marzo; e quelli registrati a Melilla per la stessa rotta, che a gennaio erano 32, mentre nell’ultimo mese del 2022 ne sono stati registrati 9.

Al contrario, marzo ha visto come gli arrivi in ​​Spagna siano cresciuti in modo irregolare attraverso i confini terrestri delle due città autonome. Principalmente a Melilla, dove Interior ha registrato 858 ingressi a marzo, rispetto ai 16 di febbraio e ai 41 di gennaio.

A Ceuta, intanto, gli ingressi oltre la recinzione sono stati 125 a marzo, rispetto ai 37 di febbraio e ai 41 di gennaio.