Le strutture alberghiere ed extralberghiere dell’Arcipelago hanno chiuso il primo semestre di quest’anno con 38,8 milioni di pernottamenti, che corrisponde a un gap negativo del 17,5% sono ancora lontano da quelli fatti registrare registrate nello stesso periodo del 2019, anno di riferimento pre-pandemia. Questi i dati analizzati dall’Osservatorio Ashotel Tourism Competitiveness and Sustainability, che utilizza i dati dell’Indagine sulla ricettività turistica dell’Istituto di statistica delle Canarie (Istac).

Oltre ai pernottamenti, altri indicatori di interesse contribuiscono a rendere la radiografia di questo settore in via di ripresa. Per quanto riguarda il numero dei viaggiatori che hanno soggiornato nelle strutture turistiche, le Isole Canarie hanno chiuso il primo semestre del 2022 con un totale di 5,9 milioni di turisti, che è ancora un meno 11% rispetto allo stesso periodo del 2019, che ha chiuso con 6,6 milioni.

Per quanto riguarda il fatturato, questo primo semestre dell’anno ha fatto registrare un totale di 1.825 milioni di euro in tutte le Isole Canarie, -2,5% rispetto ai 1.872 milioni di euro dello stesso periodo pre-pandemia. Questo dato ancora negativo è però l’indicatore che meglio si comporta rispetto agli altri due indicatori: si è avuto un aumento della spesa media delle strutture ricettive. In questo modo, pur avendo avuto 700mila turisti in meno in questo periodo rispetto al 2019 (-11%), i ricavi in meno, rispetto al 2019, sono stati appena di 47 milioni.