Il disaccordo e’ stato unanime. Tra una ventina di società scientifiche delle isole e nazionali, nonché collegi di medici, dentisti, infermieri e farmacisti delle Isole Canarie, e altresi organizzazioni antifumo spagnole e internazionali e associazioni di pazienti e’ comune il disaccordo sul fatto che il fumo venga consentito nelle terrazze degli hotel delle Isole Canarie. Infatti si ritiene che le terrazze debbano “continuare ad essere luoghi sicuri” per la salute di tutti.

Il Collegio dei medici di Las Palmas, ha comunicato che tutti questi gruppi si sono rivolti al ministro della Salute delle Isole Canarie, Blas Trujillo , al fine di dimostrare i propri preoccupazione e disaccordo sulla revoca del divieto di fumo sui terrazzi.

Il divieto secondo loro dovrebbe essere “permanentemente” per le terrazze dell’industria alberghiera, senza fumo e senza aerosol di sigaretta elettronica, e sostengono che revocare il divieto di fumare sui terrazzi “è un inutile passo indietro”. Questo atteggiamento andrebbe a ledere la tutela della salute di tutti i cittadini che va rispettata e questo “è un obbligo” dato che salute “è prima di tutto”, come riporta in un comunicato il Collegio dei medici di Las Palmas.

Oltre a cio’ con il divieto la popolazione infantile e non fumatori era protetta e al sicuro dagli effetti nocivi del fumo di tabacco, quindi la revoca del provvedimento di divieto di fumare sui terrazzi avrebbe un “grande impatto” sulla salute fisica e psichica della popolazione canaria.

Da ricordare che l’eliminazione del divieto di fumare sui terrazzi significa perdere l’opportunità di combattere la pandemia del fumo, che “uccide più di 60.000 persone all’anno in Spagna, una cifra addirittura superiore a quelle uccise dal COVID-19”.

L’iniziativa che si spende per il diritto alla vita senza fumo di tabacco e aerosol è guidata in Spagna e nelle Isole Canarie dall’associazione di cittadini Nofumadores.org.