Il portavoce del governo delle Isole Canarie, Julio Perez, ha annunciato ieri che il suo esecutivo sta preparando un’offensiva davanti alla Commissione europea e al Parlamento europeo per impedire che la cosiddetta “tassa verde”, la tassa sui carburanti, venga applicata a livello internazionale sui voli in arrivo all’arcipelago.

Pérez ha ammesso che l’impatto di questa misura sarebbe “negativo” per le Isole Canarie perché comporterebbe un aumento del prezzo dei biglietti che appesantirebbe il mercato turistico, e che per ora non è ancora possibile l’conoscere importo reale.

Non ha nascosto che l’esenzione delle Isole Canarie da questa tariffa presenta “difficoltà maggiori” rispetto a quanto già ottenuto per i voli nazionali, che sono esclusi fino al 2030, compresi i voli tra le isole, sebbene il governo delle Isole Canarie pretenda al riguardo un riferimento più “esplicito”.

Ha ipotizzato che ci siano dipartimenti all’interno della Commissione europea che stanno dando uno “slancio” affinché la direttiva venga applicata il prima possibile e per questo ha indicato che il governo delle Isole Canarie sta già lavorando ad alcune iniziative.

Pérez ha precisato, ad esempio, che attraverso il Ministero del Turismo si sta lavorando alla progettazione di un sistema di incentivi per le compagnie aeree nel caso in cui i voli internazionali alla fine non siano esenti e sarà anche offerta una riduzione delle emissioni di gas serra CO2 prodotta nelle Isole Canarie.

A suo avviso, questo potrebbe essere raggiunto attraverso l’incremento delle energie rinnovabili e l’avvio di processi di riforestazione del territorio.

Tuttavia, ha lasciato la porta aperta per esplorare la via giurisdizionale se l’obiettivo non venisse raggiunto, dato che il Trattato Ue consente le “singolarità” di alcuni territori, come hanno già dimostrato alcune sentenze.

Nel viaggio del presidente delle Canarie, Angel Victor Torres, alla Conferenza dei presidenti delle OR in Martinica, ha commentato che il bilancio è “soddisfacente” in vista di ospitare la presidenza da novembre, che nella seconda metà del 2023 coinciderà con la presidenza della CE da parte della Spagna.

Pérez ha valutato che questo forum di presidenti ha sempre più “coerenza politica” e “influenza” nell’UE nel suo insieme, al punto che ogni anno deve esserci un vertice tra gli Stati membri e i governi di ciascuna regione.

Allo stesso modo, ha evidenziato il sostegno “esplicito” che le Isole Canarie hanno riscontrato per essere la sede dell’Agenzia europea del turismo