Nel tentativo di contenere lo sviluppo incontrollato del coronavirus il Governo Centrale e quello di Madrid hanno conseguito ieri pomeriggio ” un principio d’accordo” e sono continuati a negoziare i criteri tecnici per i quali prendere misure per limitare la mobilità e l’attività di fronte all’evoluzione del Covid-19.

Entrambe la amministrazioni hanno manifestato pubblicamente il loro diverso “modus operandi” nella gestione del controllo della pandemia nella Comunità di Madrid. Il Governo Nazionale rimane fermo sulle sue posizione ritenendo necessaria la realizzazione delle restrizioni alla mobilità  nelle aree con una incidenza cumulativa di 500 casi di infezioni ogni 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorno. Va da sè che questo blinderebbe l’intera capitale.

Per contro il Governo Regionale difende la sua scelta di attivare restrizioni alla mobilità alla presenza di una incidenza cumulativa di 1.000 casi ogni 100 mila abitanti..

Tutto quanto può rappresentare quindi un pericolo per la La Laguna e Santa Cruz de Tenerife se non riusciranno a mantenere basso l’incidenza cumulativa, pericolo rappresentato da un possibile nuovo lockdown.