Leggete che vi si apre la mente. Che vi rilassate, scoprite altri mondi, altre realta’. Vi consolate, sognate, piangete, leggete che alla fine di un libro ne vorrete leggere un altro, e poi un altro ancora, perche’ vi si aprira’ un universo che non pensavate esistesse, ma c’e’.

Leggete che la tv la spegnerete e con il vostro libro, magari stesi sulla sabbia in riva al mare, o davanti una montagna col cielo terso e l’aria frizzantina, o piu semplicemente sul vostro divano di casa vi allungherete e con gioia aprirete la copertina, il primo foglio, ne annuserete l’odore, ed entrerete in un sogno.

Leggete che sara’ attraverso un libro che troverete le parole, e che in quelle stesse parole vi ritroverete. Leggete che sara’ per commuovervi, e per capire, e per visitare terre mai viste, per imparare, per crearvi una vita diversa, leggete che domani esce un libro nuovo, leggete, che imparerete ad usare la fantasia.

Il giorno del libro… Oggi 23 aprile, dopo il Giorno della Terra, il giorno del Libro, per tanti sconosciuto, per molti fonte di scoperte, di gioia, di verita’.

Pensate, soltanto nel 1995 e’ stato istituita questa giornata mondiale dall’UNESCO, nata per commemorare il decesso nel 1616 di tre grandi della letteratura unversale: lo spagnolo Miguel de Cervantes, il britannico William Shakespeare e il peruviano Inca Garcilaso. Questa festa e’ molto popolare in Spagna, soprattutto in Catalogna, dove nell’occasione si distribuiscono libri e rose.

Leggete. Non ve ne pentirete. E se oggi vi prende la briga,uscite a comprarvi un libro. Leggete la prefazione, fatevi ispirare dall’autore, dalla copertina, ma poi… sara’ il libro stesso a prendervi per mano, a condurvi per strade sconosciute. A farvi dire “E’ cosi, e’ cosi che me lo immaginavo…” oppure “E’ cosi, e’ proprio cosi che vorrei (vivere, ballare, ridere, essere amato, guardare la gente dallo scorrere di un treno, scalare la vetta piu’ alta, piantarci una bandiera).

Danila Rocca