L’incendio di Tenerife sta per essere “domato” nonostante ci siano ancora riattivazioni. Lo si evince dalla valutazione svolte questa mattina dalla commissione tecnica, nella quale è stato evidenziato che l’incendio resta stabilizzato in poco più di 2.700 ettari e 27 chilometri di perimetro.

Il consigliere di sicurezza del governo delle Isole Canarie, Julio Pérez, ha insistito sul fatto che le fiamme rimangano attive ma confida che nei prossimi giorni “si possano controllare” nonostante le condizioni meteorologiche oggi non siano favorevoli.

Così, come spiega il vicedirettore generale della Protezione civile, Marta Moreno, la previsione nell’area dell’incendio, che interessa cinque comuni, con le temperature intorno ai massimi tra i 34 e i 36 gradi con bassa umidità relativa, portano a complicare l’opera dei bomberos.

In tal senso, il capo dei vigili del fuoco, Pedro Martínez, ha spiegato che le riattivazioni avvenute durante la notte sono legate a questo peggioramento delle condizioni: “Le fiamme hanno già consumato tutto il materiale combustibile medio che si trovava nella zona e il i punti caldi che rimangono sono i materiali più duri, che prendono fuoco alle alte temperature”, ha detto.

In tal senso, sia lui che lo stesso consigliere regionale hanno insistito sul fatto che queste riattivazioni “sono normali” e si prevede che continueranno a verificarsi per tutta la giornata, per cui ha chiesto la calma alla popolazione. Tanto che la previsione è di affrontare le aree in cui sono attese, con mezzi terrestri quelle più vicine al perimetro e quelle più lontane con scarichi da mezzi aerei “con l’intenzione di non saltare il perimetro”.

Previsioni
Per tutta la giornata, e dopo una notte “tropicale”, i lavori saranno intensi, anche se il responsabile della Protezione civile ha confidato che il miglioramento delle condizioni meteorologiche per il resto della settimana favorirà il controllo dell’incendio. “Domani è previsto un calo delle temperature, che sarà più importante giovedì”, ha aggiunto Moreno.

Per quanto riguarda le attività nelle aree forestali, Pedro Martín ha chiarito che rimangono ancora vietate tutte  le attività ricreative di qualsiasi natura.