Il Cabildo de Tenerife ha reso noto la prima approvazione della modifica del Piano Direttivo per l’Uso e la Gestione (PRUG) del parco Rurale di Anaga , con la quale si intende correggere le “mancanze” del documento in vigore: regolare nuovi usi legati alla fruizione della natura, rispondono alle esigenze dei cittadini e risolvere i “problemi di gestione quotidiana”. Per tale motivo,  tra le altre modifiche, il testo prevede il divieto di utilizzo delle biciclette sui sentieri, dei quad nell’intero Parco Rurale e del traffico pedonale “di fondo”. La modifica inserisce anche la regolarizzazione dei sorvoli dei droni, così come anche l’ampliamento delle alternative per poter installare ristoranti e aree pic-nic.

Gli interessati hanno un termine di due mesi per consultare il documento e presentare argomentazioni. Possono farlo presso il Servizio amministrativo di pianificazione territoriale del Consiglio dell’isola di Tenerife, in Calle Alcalde Mandillo Tejera, numero 8, o tramite Internet all’indirizzo https://www.tenerife.es/planes/PRUGAnaga/PRUGAnagaindex.htm. Fonti della Island Corporation sottolineano che, con queste modifiche, gli errori materiali vengono corretti “per evitare confusione nell’interpretazione e nell’applicazione” della norma, e il testo attuale viene adattato alla realtà attuale, poiché l’ultima revisione del PRUG è stata effettuato nel 2006.

Il Cabildo spiega che vengono apportati adeguamenti anche nella zonazione, al fine di “riconoscere come aree agricole terreni che erano già coltivati ​​da quando è stata approvata la revisione parziale”. Tra queste ci sono le aree coltivate nei dintorni degli insediamenti, come nel caso delle aree situate a El Río, Cabeza de Toro e Chinamada, e le aree coltivate situate in zone di uso moderato, come El Cresal, Paiba e El Caidero.

E in merito alle attività per la fruizione della natura, fonti dell’Island Corporation sottolineano che, dall’entrata in vigore del masterplan, la disciplina di alcuni usi è divenuta insufficiente o ne sono emersi di nuovi non espressamente contemplati nel documento, “e che, del resto, sono stati un boom”, quindi è necessario “modificare articoli della norma”.

Aree coltivate. È stata rilevata ad Anaga, secondo il Cabildo, l’esistenza di un insieme di superfici coltivate, comprese tra 1 e 11 ettari circa, che «erano già al momento dell’approvazione della revisione del piano e, tuttavia, hanno una zonizzazione e categorizzazione che non corrisponde pienamente a questa realtà territoriale». Con la proposta di modifica, “motivata dalla domanda di più vicini e gruppi, nonché dall’Ufficio di Gestione del Parco”, si intende adeguare la zonazione e la categorizzazione di tali aree per consentire “atti esecutivi legati all’esercizio della attività agraria tradizionale, con le stesse condizioni delle altre zone zonate, tutto questo una volta escluso l’effetto sugli habitat naturali di questi suoli.

Arrampicata.Il documento indica che una delle attività che ha visto aumentare la domanda ad Anaga è l’arrampicata, la discesa in corda doppia da pareti e il canyoning. “Questa domanda crescente richiede la revisione di un gran numero di particolarità relative ai luoghi in cui svolgere l’attività, l’eventuale apertura di nuove vie di arrampicata e il tipo di attrezzatura utilizzata”, tra gli altri aspetti. Il Cabildo de Tenerife aggiunge il divieto di praticare queste attività nelle aree a più alto valore ecologico del parco, cioè nelle zone di esclusione (ZE), oltre alle aree in cui è attualmente vietato (in cui la nidificazione degli uccelli di prede o la presenza di qualsiasi altra specie minacciata o protetta).

Bici.“Un’altra attività che, negli anni successivi all’approvazione della revisione parziale del Master Plan per la Gestione e l’Utilizzo del Parco Rurale di Anaga, ha visto crescere la pratica sport. In tal senso sono pervenute denunce da parte di escursionisti in relazione all’utilizzo di piste ciclabili, normalmente ad alta velocità”. Il Cabildo avverte che “questa situazione mette a rischio l’incolumità delle persone che percorrono i sentieri, generando un problema allarmante” e, inoltre, “a ciò si aggiungono i problemi di conservazione della pavimentazione”. Per questo la Island Corporation include nel suddetto piano il divieto di circolazione delle biciclette “sui sentieri che attraversano il Parco Rurale di Anaga”. Era già vietato ovunque nelle cosiddette zone di esclusione e ora non sarà più possibile praticare la bicicletta al di fuori delle strade e delle piste dell’area naturale. Parimenti, l’Ufficio di Gestione regolerà la velocità di circolazione con le biciclette sulle piste “secondo le circostanze”.

Quad. È incluso anche il divieto di usare i quad ad Anaga. In tal modo, l’articolo che fa riferimento agli autoveicoli stabilisce che è vietata la pratica di trial, enduro, motocross, quad o “qualsiasi altro tipo di attività di natura simile che provochi il degrado dell’ambiente naturale”.

Traffico pedonale. Il Cabildo de Tenerife sottolinea che negli ultimi anni si è registrato un aumento particolarmente significativo della pratica dell’escursionismo e dell’allenamento a piedi lungo i sentieri e i tracciati di Anaga, “osservando, in alcuni casi, che queste pratiche vengono svolte fuori dai sentieri tracciati, con il conseguente danno alla conservazione di questi ambienti. Pertanto, la modifica del piano vieta il “traffico di persone al di fuori dei sentieri e dei binari esistenti”. Allo stesso modo, viene stabilito un limite giornaliero di visitatori di 45 persone per la zona di esclusione di El Pirajal e di 20 per la zona di Aguirre.

Droni. Il Cabildo regola il sorvolo dei droni, consentendo all’ente di gestione dello spazio la possibilità di autorizzare ulteriormente il sorvolo per motivi di indagine, sicurezza e situazioni di emergenza.

Competizioni sportive. Con la modifica apportata, le gare potranno transitare in zone ad uso limitato, se non vi è altra alternativa, purché «attraverso sentieri, binari e strade, e purché non comportino rischio per la conservazione le risorse del Parco Nazionale.

Bar, ristoranti e aree pic-nic. È consentita l’installazione di bar, ristoranti e aree attrezzate con ogni tipo di strada asfaltata. “Ci sono tratti stradali nel parco pavimentati con altri elementi che, allo stesso modo, possono dare accesso a questi usi”.