Forse lo sfratto degli okupas di ieri ha risolto il problema di degrado post apocalittico del Los Tarajales Beach Shopping Center di Los Cristianos, fucina di conflitti e cattiva immagine, ma per ora la Caritas, i Servizi Sociali, il Consiglio Comunale, non hanno trovato una via d’uscita dignitosa al problema.

Gli okupas infatti si sono riversati sulla spiaggia, nei parchi , non avendo una opzione abitativa disponibile. A onor del vero il Comune di Arona aveva già a suo tempo contattato, alle prime avvisaglie della sentenza di sfratto, gli okupas per trovare alternative. Opzioni che sono state poi effettivamente trovate, e che hanno permesso di ridurre significativamente gli”ospiti” del centro commerciale. Un centinaio di persone hanno avuto la possibilità di lasciare l’edificio grazie alla assistenza ricevuta per potersi ricongiungere alla famiglia, e alla possibilità di accedere alla PCI (prestacion Canaria de Insercion) dedicata ai disoccupati, una prestazione economica pari a 480€ per la durata di 12 mesi estendibili a 24 mesi.

La triste realtà, pur riconoscendo che l’azione giudiziaria ha posto fine al più grande insediamento di okupas sul lungomare di uno dei principali comuni turistici delle Isole Canarie, è che questi ultimi irriducibili, che non avevano voluto lasciare prima il Shopping Center, e di cui  i Centri Sociali e la Caritas avrebbero dovuto farsi carico, si è rifugiata, in modo ordinato, tranquillo a pochi metri da quella che prima consideravano la loro casa, rifugiandosi sulla spiaggia e nei giardini con le poche cose di cui disponevano.