Grazie al turismo internazionale, nazionale e locale, il settore turistico delle Isole Canarie prevede di essere quasi al completo per queste feste pasquali. Le prenotazioni nelle ultime settimane sono aumentate e grazie anche  agli acquisti dell’ultimo minuto, si prevede che la prossima settimana ci saranno vendite record per quei giorni. “Attualmente le prenotazioni per la Pasqua alle Isole Canarie sono già allo stesso livello del 2019, mentre nello Stato nel suo insieme siamo ancora del 28% sotto”, secondo fonti dell’Agenzia online Destinia.

Le ultime tre settimane avrebbero creato un forte rialzo nelle prenotazioni per le isole. Solo la scorsa settimana c’è stato il 48% in più di prenotazioni in confronto alla stessa settimana del 2019. “Si prevede che con l’ultimo minuto, i dati per questa Pasqua supereranno quelli del 2019”

Il presidente della Federazione degli imprenditori dell’ospitalità e del turismo (FEHT), José María Mañaricúa, ha dichiarato e spera che il mese di aprile raggiungerà un’occupazione compresa tra il 75 e l’80% e che i quattro giorni del fine settimana di Pasqua raggiungeranno il 90% o addirittura lo supereranno grazie al turismo locale . “I canarini saranno quelli che miglioreranno queste occupazioni”, dice.

Cosi si e’ espresso anche il membro della FEHT e direttore generale della catena canaria Be Cordial & Resorts, Nicolás Villalobos. « Vogliamo essere ottimisti e il ponte sembra buono ma dopo due anni abbiamo optato per la prudenza»

Purtroppo chi vorra’ godersi la Pasqua in un complesso trovera’ prezzi superiori a quelli del 2019 a causa dell’aumento dei costi , come l’elettricità, le materie prime come cibo e bevande . Secondo i dati di Destinia, il prezzo medio per persona a notte è aumentato del 9% nelle Isole Canarie questa Pasqua. Nonostante l’aumento, questo è inferiore a quello registrato nello Stato nel suo insieme, che è del 13%.

Fonti del settore confermano l’aumento dei prezzi e lo attribuiscono all’aumento dei costi. ” I prezzi attuali non si possono abbassare”, indicano queste fonti che sottolineano che vendere una stanza al di sotto dei prezzi stabiliti comporta perdite perché è un costo maggiore dell’energia elettrica. «I frigoriferi che si aprono e chiudono e docce con acqua calda corrente rientrano nei prezzi che sono saliti alle stelle e vanno affrontati aumentando il costo per i turisti”, indicano queste fonti.

Anche la casa vacanza subirà un aumento dei prezzi questa Pasqua, anche se in misura minore. L‘occupazione nelle isole questa Pasqua sarà prossima al 70% ed i costi varieranno leggermente: a Gran Canaria la tariffa media passerà da 105 a 110 euro (nel 2021 si aveva 99 anni); a Tenerife si passa da 88 a 95 (87 nel 2021); a Fuerteventura si passa da 95 a 96 euro (85 nel 2021) e a Lanzarote, da 112 a 120 (110 nel 2021).

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Il turismo estero aumenterà di parecchio quest’anno a Pasqua nelle Isole Canarie, secondo i dati gestiti dall’agenzia di viaggi online Destinia. Secondo le riserve finora avanzate, gli stranieri rappresentano il 22% del totale mentre alle stesse date nel 2019 rappresentavano il 13%.

In termini di nazionalità, gli inglesi sono al primo posto, con una percentuale del 38%, seguiti da francesi (23%), italiani (12%) e tedeschi (7%).

A Pasqua hanno un ruolo fondamentale anche i turisti nazionali e locali, che sono stati fondamentali per sostenere il settore durante la pandemia. Le buone previsioni per Pasqua si preannunciano come il fermo consolidamento della ripresa del settore turistico .

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I consolidamento della ripresa del settore turistico si avra’ comunque questa estate. Lo afferma il membro della Federazione degli imprenditori dell’ospitalità e del turismo (FEHT) e direttore generale della catena delle Canarie Be Cordial & Resorts, Nicolás Villalobos che prevede, dopo Pasqua, che anche le Isole Canarie avranno una buona estate grazie anche alla caduta delle restrizioni, sebbene sia cauto sulle incertezze che ancora si prospettano all’orizzonte.

L’inflazione elevata, l’aumento dei prezzi del carburante (kerosene per aerei) e la guerra in Ucraina sono elementi che potrebbero danneggiare la ripresa del settore. 

A suo avviso, i turisti hanno ripreso il desiderio di viaggiare e “se le cose andranno per il verso giusto” saranno in grado di farlo. Quanto al turismo peninsulare, confida che molti sceglieranno le Isole Canarie ma è consapevole che, quando i confini saranno riaperti, molti sceglieranno destinazioni al di fuori della Spagna.