Invidia pura e sano scetticismo per chi con un largo sorriso ci dichiara “Tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto”. Ma beati voi che non avete nulla da recriminare sul vostro passato, che avete scelto al momento giusto la cosa giusta da fare, che felicemente proseguite il vostro cammino, senza pensieri negativi e qualche rimpianto!

Noi, comuni mortali, che in quel periodo lì della nostra vita chissà cosa ci è preso, e abbiamo gettato all’aria anni di progetti, o amori, o affetti, noi che di notte, a letto, prima di addormentarci ci arrovelliamo in visioni trascorse, in “Se ci avessi riflettuto, se mi fossi comportato diversamente, se….”, noi riusciamo solo a farci male.

Cosa fatta capo ha. Tanto presi dal passato e dal futuro, ci dimentichiamo che è del presente che dobbiamo occuparci, e metterci tutta la forza, l’energia, l’entusiasmo. Dovremmo archiviare gli sbagli, i dolori, le facce di chi ci ha ferito che spesso compaiono a farci sberleffo. E’ vero, non esiste la cartellina “spam” per tutto ciò, ma con la volontà, la si può immaginare. Riempirla di quella nostalgia per quel che poteva essere e non è stato, per far sì che la nostra mente si liberi dalla conseguente e dannosa negatività che ne consegue.

Noi donne , poi, sembriamo possedere una calamita che ci attrae verso l’overthinking, ossia la predisposizione a ruminare i pensieri, fattore di rischio per entrare in depressione.

Secondo l’autrice del libro “Women who think too much: how to break free of overthinking and reclaim your life”, il  risultato del troppo pensare in modo negativo, non può che scaturire effetti negativi. Quindi, dipende dalla nostra sfera emotiva e dal nostro dirigere la mente verso la positività, il conseguente vivere in armonia con noi stessi.

Riflettere va bene, così come cercare soluzioni e ponderarle. Ma inutile allargarsi troppo, e con maniacale precisione cedere all’incontrollato fiume in piena dei “Non ce la farò, sono stato un idiota, quanto mi manca quel periodo della mia vita, quel volto, quel giorno invece avrei dovuto andarmene a spasso anzichè…..”

Fermiamoci sul Qui e Ora. Teniamoci i ricordi belli e tiriamoli fuori dal cassettino quando avvertiamo quel languore che sa tanto di nostalgia, e che è capace, magari quando siamo tristi, di farci stendere un gioioso sorriso. Dimentichiamoci di darci dolore. Direzioniamo la mente solo verso tutta la positività’ che siamo in grado di darci.

Ed è vero, si, quante cose si vorrebbero poter fare due volte. Ma tante, tantissime, si possono fare bene ora, e sono lì, nella nostra mente, libera di prendersene cura. Dipende anche da noi, la nostra serenità.

Danila Rocca