Anche per il presidente del governo, Pedro Sánchez, è arrivato il momento di recarsi a Kiev. Lo ha fatto giovedi per tenere un incontro con il suo omologo ucraino, Volodimir Zelenski, per trasmettere il sostegno e la solidarietà della Spagna a questo paese di fronte all’invasione russa e al suo impegno per la pace .

In viaggio con il presidente del governo, e’  il primo ministro danese Mette Frederiksen. Al termine dell’incontro, i tre leader faranno un’apparizione congiunta davanti ai media.

Il viaggio di Sánchez arriva il giorno dopo aver visitato il centro di accoglienza per profughi ucraini a Malaga, quando ha rilevato che sono già 134mila i profughi arrivati ​​in Spagna, di cui 64mila che hanno ricevuto protezione temporanea.

Oltre all’incontro con Zelenksi, da lui stesso annunciato dopo aver confermato la sua intenzione di recarsi a Kiev, la visita di Sanchez dovrebbe annunciare la riapertura dell’Ambasciata di Spagna in Ucraina, dopo aver annunciato lunedì scorso che questo sarebbe potuto succedere nei giorni a seguire.

La legazione diplomatica è stata chiusa il 25 febbraio, un giorno dopo l’invasione dell’Ucraina ordinata da Vladimir Putin, dopo la partenza dell’ambasciatrice, Silvia Cortés, insieme al personale che era ancora nei convogli in cui sono stati evacuati anche alcuni spagnoli.

Altri leader che sono passati per Kiev

Con questa visita a Kiev Sánchez diventa così l’ultimo leader europeo a visitare Zelensky dall’inizio del conflitto, il 24 febbraio. L’ultimo a farlo è stato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, questo mercoledì.

I primi leader politici ad andare personalmente a Kiev furono i leader della Polonia, Mateusz Morawiecki; della Slovenia, Janez Jansa; e della Repubblica Ceca Petr Fiala. A nome delle istituzioni Ue, prima di Michel, hanno viaggiato prima la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e poi quella della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e l’Alto rappresentante per la politica estera dei Ventisette, Josep Borrell, che si sono recati insieme a Kiev.

Ad aprile, il Primo Ministro della Slovacchia, Eduard Heger, e il Cancelliere austriaco, Karl Nehammer, oltre ai presidenti di Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania –Andrzej Duda, Alar Karis, Egils Levits e Gitanas Nauseda–, che sono andati insieme, oltre al “premier” britannico, Boris Johnson.