Nella prima bozza degli esperti sulla fine dell’obbligatorietà della mascherina di cui il Ministero della salute e le comunita’ autonome sono gia’ a conoscenza, gli specialisti della Conferenza delle allerte propongono di attendere almeno due settimane prima di dare l’addio definitivo a questo oggetto che ci ha accompagnato da due anni a questa parte. Propongono infatti di posticiparne l’eliminazione all’interno soltanto dopo Pasqua.

Questa prima bozza, della quale si occupano tecnici sanitari e di comunità, progetta l’eliminazione dell’uso delle mascherine, che inizierebbe nelle scuole e farebbe eccezione per ospedali, residenze e trasporti pubblici, dove continuerebbe ad essere obbligatorio .

Gli esperti della Alerts Conference raccomandano invece un “uso responsabile” della mascherina nella popolazione vulnerabile quando non è possibile mantenere una distanza di sicurezza di un metro e mezzo e in luoghi dove non c’è una buona ventilazione, come i centri commerciali, supermercati, negozi, cinema, musei o bar.

 Questo martedì il contenuto del documento verra’ preso in esame dalla Commissione Sanità Pubblica, a cui partecipano rappresentanti del Ministero della Salute e delle autonomie, allo scopo di redigere un testo che arriverà questo mercoledì al Consiglio Interterritoriale di Sanità, dove si parlerà ancora delle mascherine.

 Il Ministero della Salute ha programmato di rimuovere le mascherine il 12 aprile, Martedì Santo mentre il direttore del Centro per il coordinamento delle allerte e delle emergenze sanitarie (CCAES), Fernando Simón, ha inviato la scorsa settimana un’e-mail alle comunità in cui ha negato tale data poiche’ per la maggioranza sarebbe ancora  troppo presto, dato che la Spagna mantiene un’incidenza cumulativa tra gli ultrasessantenni (unico dato disponibile dopo l’inizio della nuova fase di sorveglianza) superiore a 400 casi ogni 100.000 abitanti a 14 giorni.

Il presidente della Junta de Andalucía, Juanma Moreno, e’ a capo di coloro che chiedono “prudenza” e questo lunedì ha chiesto che le mascherine siano tenute al chiuso “almeno per il prossimo mese e mezzo”, affrontando eventi di massa dove possono verificarsi infezioni, come la Fiera di Aprile o la Settimana Santa.