La Guardia Civile del Distaccamento Fiscale del Porto di La Luz e Las Palmas, in coordinamento con la Sorveglianza doganale dell’Agenzia delle Entrate, ha rinvenuto nel corso del suo intervento del 23 maggio  un totale di 215 chilogrammi di cocaina mimetizzati in un container. Il container arrivava dal Brasile e conteneva più di 500 sacchi di zucchero bianco cristallino, droga che sul mercato illegale avrebbe un valore di 7,6 milioni di euro.

Attraverso una loro dichiarazione congiunta, entrambe le istituzioni hanno dichiarato che grazie al monitoraggio e alla sorveglianza che svolgono nell’ambito del loro lavoro nel porto, le analisi documentarie di un container  ha mostrato discrepanze rispetto alla merce dichiarata.

La nave ispezionata proveniva dal porto di Santos (Brasile) con destinazione nel continente africano,  dopo aver effettuato il trasbordo nel porto della capitale Gran Canaria.

Così, le prime indicazioni riscontrate dagli agenti della Sezione Fiscale e Frontiera della Benemérita hanno portato a un’ispezione più approfondita insieme ai membri della Sorveglianza doganale della merce nel container presso il Centro di ispezione di frontiera (CIF).

Sono stati estratti  numerosi sacchi di zucchero dal suo interno e sono stati trovati una decina di sacchi che avevano forme irregolari rispetto al resto del carico. La cosa ha insospettito gli ufficiali, che hanno deciso di aprirli per esaminarne il contenuto.

Da ogni sacco è stato rinvenuto un piccolo campione poi sottoposto a un test antinarcotici, e dieci sacchi di zucchero contenenti una sostanza bianca e compatta che è stata distribuita in 200 confezioni, sono risultati positivi alla cocaina.

LA COCAINA AVREBBE UN VALORE DI 7,6 MILIONI

La Guardia Civile ha sottolineato che tale intervento è stato un duro colpo alla criminalità organizzata internazionale che utilizza questo tipo di ‘modus operandi’, riuscendo a prevenire l’introduzione sul mercato illecito di sostanze che, secondo le tabelle stabilite dalla Ufficio Centrale Narcotici, avrebbe raggiunto un valore stimato di oltre 7,6 milioni di euro.

Infine, il corrispondente procedimento di polizia è stato svolto dall’Unità di Analisi e Investigazione Fiscale, che è stata messa a disposizione del Tribunale di Las Palmas de Gran Canaria unitamente alla sostanza intervenuta.