La Guardia Civile ha smantellato una banda di rapinatori dedita a violentissimi furti a Tenerife. I malviventi  si spacciavano per guardie civili per guadagnarsi la fiducia delle vittime.

Rapina con violenza, detenzione illegale, invasione domestica e usurpazione di pubbliche funzioni sono i reati che vengono addebitati ai quattro detenuti e ad altri quattro indagati per questi eventi.

Le indagini sono iniziate all’inizio dell’anno dopo una rapina con violenza commessa in una prestigiosa azienda situata nel sud dell’isola di Tenerife. I ladri avevano imbavagliato e picchiato le vittime per ottenere il bottino.

I detenuti avevano pianificato tutta l’operazione. studiando nel dettaglio l’aggressione e portandola a termine con sorprendente rapidità, immettendo rapidamente  il denaro sottratto nel circuito legale, disponendo per la bisogna una oliata rete di collaboratori che provvedevano ad acquistare ogni genere di merce.

In una rapina compiuta nel comune di Abades (Arico), gli autori, dopo essersi identificati come guardie civili, hanno fermato un vigilantes addetto al trasporto di denaro contante. Dopo aver ammanettato l,’autista del trasporto valori,  i ladri si sono dati alla faga con la refurtiva.

Gli investigatori hanno rintracciato i fuggitivi che si sono barricati in una casa riuscendo alla fine a porre agli arresti i quattro autori e il recupero di 243.000 euro in contanti, corrispondenti alla totalità di quanto sottratto secondo la società colpita.

Questa operazione si conclude con l’indagine sugli otto membri dell’organizzazione -tutti residenti nell’isola di Tenerife-, il recupero di tutto il denaro rubato e il seguestro di sette veicoli, oltre a giubbotti identificativi, maschere e berretti con anagrammi della Guardia Civile.