Lunedi prossimo, il 28 settembre, gli imprenditori alberghieri dell’arcipelago e non, sapranno se poter aprire i propri stabilimenti o doverli tenere ancora chiusi.

Rejyes Maroto, Ministro del Turismo, partecipera’ in quel giorno ad una riunione con i suoi omologhi degli altri 26 paesi dell’Unione Europea che come la Spagna sapranno quale protocollo seguire, in entrata e uscita, per la realizzazione delle PCR.

Da settimane ormai il livello di contagi e’ in discesa. Ad ora si avvicina ai 50 ogni 100.000 abitanti, cifra richiesta dalla Germania per aprire al turismo, scollegando le isole dal resto del territorio nazioale  Per adesso si lavora con soltanto il 25% degli hotel con una occupazione del 20%. Secondo diverse fonti attendibili, gli hotel cercheranno di sopportare le eventuali perdite e di resistere fino al 15/20 ottobre, data in cui iniziera’ la stagione turistica. Un albergatore, manager di una catena alberghiera delle Canarie, invita tutti gli abitanti delle stesse alla responsabilita’ e ad usare le norme suggerite, per evitare il salire dei contagi e la eventuale costretta chiusura degli hotel.

E’ l’Istituto Robert Koch, centro epidemiologico della Germania preso come riferimento, che stabilisce nell’ultima settimana un livello di diagnosi di 50 ogni 100.000 abitanti. Per il Regno Unito invece di 20 e 25, avvicinandosi a quello degli scandinavi. Ieri le isole Canarie avevano un livello di 52, 89, un buon risultato se si pensa che all’inizio del mese di settembre avevano raggiunto quota 100. A livello nazionale invece il tasso e’ doppio, 131,3. Per questo motivo il Ministro Maroto vuole dissociare le Canarie dal resto del territorio nazionale.

Inoltre rimane il problema dei posti aerei  giornalieri che si sono ridotti alla meta’ rispetto a quelli del 2019 (22.592) e hanno permesso una occupazione del solo 30%. Alcuni paesi stanno pero’ pensando di aprire alle isole canarie, motivo per cui speriamo in novita’ positive nella prossima settimana.

Per ora Jet2 e Tui Group, compagnie aeree inglesi e tedesche, fino alla fine di settembre non voleranno alle isole canarie. Jet2 lo fara’ il 26 settembre dal Regno Unito e Tui Group il 30, dalla Germania. Se non ci saranno sorprese, queste date verranno rispettate.  Con queste due compagnie, la capacita’ aerea delle isole sarebbe del 62% con un totale di 28.935 posti al giorno, contro i 46.347 dell’anno scorso.

Ryanair ha annunciato la scorsa settimana di aver dovuto ridurre e riprogrammare la capacita’ dei propri voli per il mese di ottobre, dato la scarsa capacita’ del mese di settembre, che si e’ posta tra il 20% e il 30%.

La speranza e’ quella che si riattivi il turismo e che si possa uscire da questo periodo buio e nefasto.

Danila Rocca