Il Ministerio de Consumo (MIC) intende porre l’obbligo delle telecamere di videosorveglianza in tutti gli impianti di macellazione degli animali. Il dipartimento guidato da Alberto Garzón, attraverso l’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare e la nutrizione (AESAN), ha emesso oggi la bozza di un decreto reale per regolamentare il vincolo.

Esiste già una legislazione che salvaguardia il benessere degli animali. A livello europeo è il regolamento 1099/2009 che controlla il benessere degli animali al momento della loro macellazione, a livello nazionale, le disposizioni sono contenute nel RD 37/2014, che obbliga le aziende a “nominare un responsabile del benessere degli animali” durante le pratiche della macellazione. Tra queste quelle che esigono particolar attenzioni sono i “sistemi di stordimento”, che consistono nel rendere incosciente l’animale in modo che non soffra quando viene abbattuto.

Purtroppo in alcuni macelli tali disposizioni sono disattese, e varie inchieste filmate  hanno documentato gli episodi di maltrattamento gratuito “Pertanto per garantire il rispetto di queste normative, l’installazione obbligatoria di telecamere di videosorveglianza nei macelli costituirà uno strumento deterrente. Le aziende per non incorrere in sanzioni saranno obbligate a denunciare il dipendente che si renderà autore di gratuite e inutili violenze nei confronti degli animali.

Tali registrazioni potranno essere visionate anche dalle autorità competenti. Il testo dovrà risolvere, quindi, questioni relative alla privacy dei lavoratori dei macelli, alla conservazione del materiale registrato e alla procedura per la segnalazione all’autorità.

Ad oggi la Ong Equalia ha promosso proposte non di legge che richiedono l’installazione di telecamere in tredici comunità autonome e ha collaborato con aziende che hanno aderito alla sua proposta.