L’incendio boschivo dichiarato una settimana fa nel nord di Tenerife e che ha interessato cinque comuni: La Orotava, Los Realejos, San Juan de la Rambla, La Guancha e Icod de los Vinos, è passato dal livello 2 al 1, e da quindi il Cabildo de Tenerife riprende il controllo dell’emergenza, dato che l’incendio ha perso la sua pericolosità e soprattutto continua a stabilizzarsi.

Tale decisione è stata presa durante la riunione di coordinamento di Infoca, alla quale ha partecipato il Ministro della Scienza e dell’Innovazione, Diana Morant; il presidente delle Isole Canarie, Ángel Víctor Torres; il Ministro delle Pubbliche Amministrazioni, Giustizia e Sicurezza, Julio Pérez; il presidente del Cabildo de Tenerife, Pedro Martín.

Alla conferenza stampa, dopo la riunione di coordinamento di Infoca, il presidente delle Isole Canarie ha dichiarato che l’incendio non è ancora completamente sotto controllo, perché a causa dell’orografia particolare dell’area ci sono ancora alcuni punti caldi, che richiedono ancora qualche giorno per poter dichiarare che l’incendio è completamente sotto controllo.

Ángel Víctor Torres ha anche riferito che tutti i residenti che erano stati sfrattati dalle loro case hanno già potuto tornare.

Torres ha riconosciuto che è stata una settimana “molto dura” per i mezzi intervenuti, il cui lavoro ha consentito di mantenere inalterato sia il perimetro dell’incendio, di circa 27 chilometri, sia l’area interessata, circa 2.700 ettari. Ha aggiunto che ora spetta alle forze e agli organi di sicurezza determinare se si è trattato finalmente di un incendio doloso e spera che sia possibile scoprire “chi ha commesso questo oltraggio all’ambiente e alla sicurezza di persone e animali”.

Il presidente ha voluto ricordare che in questi tre anni si sono verificati sette incendi nelle Isole Canarie che costituito un rischio di livello di emergenza 2. Pertanto in considerazione dell’avvicinarsi vista del mese di agosto, uno dei più pericolosi per il  rischio incendi, chiedo a tutta la società canaria di essere responsabile e di rispettare le regole.

Da parte sua, il direttore tecnico del Piano Infoca e vicedirettore della Protezione civile, Marta Moreno, ha riferito che oggi sono state riaperte le due strade ancora chiuse a causa dell’incendio: la TF-21 e la TF-344 . Ha inoltre aggiunto che l’attuale situazione dell’incendio consente il ritiro delle risorse aeree e terrestri dello Stato lasciando al Cabildo onere dello spegnimento dell’incendio.

Pedro Martínez, responsabile delle squadre antincendio, ha sottolineato che rimane una piccola sezione attiva, non accessibile via terra e in cui sono intervenuti i mezzi aerei, e nei prossimi giorni la comparsa di nuovi hot spot sopra i quali continueranno gli scarichi d’acquaeffettuati con i due elicotteri del Cabildo e, se necessario, del Governo delle Isole Canarie.

Per quanto riguarda il controllo dell’incendio, ha sottolineato che stanno solo aspettando che le condizioni meteorologiche migliorino e l’area si raffreddi maggiormente. In ogni caso, ha avvertito che nei prossimi mesi sarà frequente la presenza di piccole colonne di fumo sia all’interno della pineta che a Monteverde, sul monte Tigaiga, poiché potrebbero esserci incendi nel sottosuolo o corpi spessi che non si sono raffreddati sufficientemente.

Inoltre il presidente del Cabildo de Tenerife, Pedro Martín, ha annunciato che da oggi, giovedì, gli accessi alla montagna saranno riaperti nella maggior parte dell’isola, mentre saranno mantenute le limitazioni nell’area dell’incendio e nelle vicinanze. . In tal senso, i comuni interessati saranno informati in modo che possano definire a quali spazi è possibile accedere.

Il ministro della Scienza e dell’Innovazione, Diana Morant, ha sottolineato che è “un motivo di gioia” che il rischio sia riuscito a passare al livello 1 e ha riconosciuto che tutto questo è stato possibile grazie al capitale umano e ai mezzi materiali a disposizione per far fronte ad un’emergenza di queste caratteristiche. Ha inoltre evidenziato con una certa soddisfazione il fatto che nessuna perdita umana è stata deplorata.