Ha approfittato della sua posizione nella farmacia della base militare per autoprescriversi farmaci, due diversi generici di Viagra e di Xenical (per combattere l’obesità), senza pagarli e senza che gli fossero stati rilasciate le regolari ricette.

La Suprema Corte ha così confermato la condanna a un anno e mezzo di reclusione a un sottotenente lo scorso marzo dal Quarto Tribunale militare territoriale, inflitta per un reato di slealtà.

Il Presidente della Camera militare, Jacobo Barja de Quiroga , ha respinto tutte le argomentazioni della difesa del ricorrente, sottotenente dell’Esercito, assegnato nel 2019 alla farmacia della base ‘ La Cocciuta di Santovenia de Pisuerga (Valladolid).

L’allarme è partito tra i superiori quando da una verifica è risultato che il sottotenente stava ritirando Xenical e varie dosi di tadalafil e sildenafil, che sono farmaci usati per curare la disfunzione erettile. Altra anomalia era data dal dosaggio del farmaco: il doppio dei milligrammi previsto normalmente nelle prescrizioni, e ciliegina sulla torta evitava scrupolosamente di pagarli.

Il suo comandante a questo, non ricordandosi di aver recentemente  prescritto questi prodotti, ha chiesto al sottotenente di mostrare le corrette prescrizioni, che però il poveruomo non è stato in grado di esibire. Da qui è partita un’indagine disciplinare e penale che ha portato alla condanna dell’ ufficiale.