Ahimè purtroppo Tenerife rimane ancora nelle secche del semaforo rosso con tutte le sue limitazioni, mentre per Gran Canaria, Fuerteventura e La Gomera il Ministero della Sanità ha decretato il passaggio al semaforo verde per il miglioramento dei dati di incidenza.

Di conseguenza Tenerife resta l’unica isola dell’Arcipelago con semaforo rosso perché, secondo il rapporto della Direzione Generale della Sanità Pubblica, sebbene il livello di trasmissione del Covid-19 non sia eccessivamente elevato, ha comunque un’incidenza di 56,55 casi ogni 100.000 abitanti, pertanto supera l’incidenza dei 50 contagi, ed è necessario proseguire fino al 23 con il semaforo rosso e le sue misure restrittive.

Misure restrittive che comportano il divieto di manifestazioni o atti con più di 10 persone, ad eccezione di un’attività culturale ordinaria programmata, di carattere pubblico.

Inoltre, ai ristorante e le terrazze negli hotel , nonché bar e ristoranti sulla spiaggia,  sarà fatto divieto di aperture oltre la mezzanotte, proibendo l’ammissione di nuovi clienti dopo le 23:00.

La nota positiva di tutto questo comunque è rappresentato dai numeri della incidenza cumulativa dopo 7 giorni, che ha fatto registrare 37,66 casi per 100.000 abitanti, facendo balzare le Isole Canarie al primo posto tra le comunità autonome con la cifra più bassa dell’intero paese.